GARDENING THE TRASH SUMMER
XXV MILANO UNICA

July 12 2017
Ombrelloni da spiaggia, pouf, brandine e sedie a sdraio, cuscini e arazzi. In occasione di Milano Unica, un’esplosione di colori e di vitalità naturale, effetti giungla e inaspettate fluorescenze vegetali conquistano il Giardino Segreto di Palazzo Durini con un allestimento totalmente rivisitato per l’occasione con gli arazzi di Giovanni Bonotto e la direzione artistica di Cristiano Seganfreddo.

Torna Gardening the Trash, il progetto innovativo di Bonotto che ha cambiato l’idea del tessuto da riciclo, con una speciale summer edition. I rifiuti prendono nuova vita, sotto forma di incredibili jacquard ispirati alla natura e tessuti dagli intrecci organici con fili colorati che trasformano quelle che erano fino a poco fa bottiglie di plastica in incredibili pattern e geografie grafiche.
Questa edizione propone come assoluta novità una prima capsule collection di tessuti per abbigliamento, provenienti al 100% da rifiuti riciclati in Italia e totalmente tracciabili, ma destinati al segmento del lusso e dell’alta moda.
Prosegue così la collaborazione sul tema del riciclo con Miniwiz, leader mondiale dell’economia circolare, per portare non solo bellezza ma anche processi reali di consapevolezza all’interno del sistema moda.
Ridare vita al rifiuto e renderlo un giardino vibrante di colori e forme succose. Questa è la mission degli affreschi tessili sviluppati da Giovanni Bonotto che, con il supporto delle sapienti tecnologie di Miniwiz, ha elevato materiali plastici di scarto a opere uniche.
Gli arazzi sono rappresentazioni su diversa scala di una giungla fantascientifica: susseguendosi, portano lo sguardo
del visitatore sempre più vicino a scoprire i segreti della molecola che compone le meravigliose fioriture e le sue possibilità interattive. Una giungla di liane di filati modellabili precede un giardino di infiorescenze macro estruse dalla superficie del tessuto e, in opposizione alla visione d’insieme del giardino reale che accoglie il visitatore, un flusso di molecole si struttura e destruttura mettendo in risalto le peculiarità indurenti dei materiali utilizzati.
I ramage intricati rappresentano la complessità superficiale della società attuale, ma il processo di zooming e climax attraverso gli arazzi mette in luce ciò che è realmente rilevante: trovare materiali del futuro che cambino la visione del mondo presente. I colori potenti sono la rivisitazione pop dei cromatismi primari adottati dalle piante carnivore tropicali come elemento attrattivo: nulla è ciò che sembra e l’opera d’arte che si pone davanti agli occhi non è altro che lo stesso materiale che si scarta senza troppa considerazione.
Come la materia vegetale dell’ecosistema tropicale, che si rigenera continuamente su se stessa, questi arazzi sono realizzati con materiali completamente riciclabili e che, come una fenice, potranno in futuro rinascere sotto spoglie completamente diverse facendosi portatori di nuovi contenuti.

Un secolo di storia della più sofisticata produzione per il mondo della moda incontra la reingegnerizzazione dei rifiuti: Bonotto, il cui know-how riguarda tutto quello che c’è da sapere sulla tessitura di prodotti di lusso, si allea con Miniwiz, leader globale nella tecnologia dell’upcycling: insieme, gettano un primo sguardo su quelli che saranno i tessuti nella moda del futuro.
Portare il settore del fashion di lusso all’interno dell’economia circolare, in cui nulla viene buttato e tutto è possibile. Il vantaggio, tuttavia, non è solo a favore dell’ambiente, ma un viaggio attraverso materiali dalle caratteristiche inedite, in grado di offrire maggiore competitività e un prodotto di maggiore lusso per il cliente.

Gardening the Trash è stato presentato in anteprima in occasione del Salone del Mobile di Milano 2017 e portato fino a New York durante l’appena conclusa Design Week di New York.

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